giovedì 22 novembre 2012



Call Of Duty Black Ops 2 fornisce guerrieri online con tonnellate di opzioni customisaton, pur presentando la storia in modalità fan la migliore trama in un gioco ancora COD

Call Of Duty: Black Ops 2 è il titolo COD sesto atterrare con l'impatto sismico di una bomba al neutrone da COD 4: Modern Warfare trasformato franchise FPS di Activision in un mega-seller mondiale. E 'anche il primo gioco pompato fuori da Treyarch da quando il primo gioco Black Ops, che ad oggi è la voce più venduto della serie COD.

Black Ops 2, e da Treyarch estensione, un atto difficile da seguire. Essi hanno anche per impressionare un pubblico FPS, che negli ultimi quattro anni è diventato sempre più saturo di tante qualità Triple A titolo in quanto ha meritevoli off bussare COD, con i rivali più recenti sotto forma di Halo 4 , Disonorata ,Resident Evil 6 , Borderlands 2 e Medal of Honor: Warfighter .

Call Of Duty Black Ops 2: Gameplay

Forse consapevole di tutto questo, Treyarch ha fatto un paio di modifiche importanti e le innovazioni della formula, che ha sparato i Ops primo nero alla ribalta. In primo luogo, è espansa la campagna single player di frammentazione narrativa e l'aggiunta di una serie di missioni secondarie che interessano il suo risultato finale.

In secondo luogo, è spogliato fuori e completamente ricostruito multiplayer del gioco, offrendo ai giocatori opzioni di personalizzazione senza precedenti, sia della cosmetica e gameplay alterare varietà. Infine, è aumentata e approfondito del gioco co-op - firma Treyarch modalità Zombies. Tutto questo si aggiunge a un pacchetto piuttosto audace e avvincente.

Call Of Duty Black Ops 2: Story

La modalità Campagna è suddiviso in due linee temporali. Il primo è ambientato in un futuro non troppo lontano nel 2025 e si tratta di un gruppo di soldati rintracciare un terrorista che sta cercando di prendere il comando della rete dell'Occidente AI difesa.

Mentre ciò accade, uno di loro, Mason, visite vecchio commilitone di suo padre, Bosco, in una casa di riposo per ottenere la storia completa posteriore del loro obiettivo. I giocatori controllano sia Mason in futuro, che sfoggia un sacco di hi-tech armi e gadget, e suo padre, ehm ... Mason, le cui armi sono un po 'meno avanzati, ma messo a nessun servizio meno affettiva.

Senza rivelare troppo, Black Ops 2 oscilla tra attenersi ad accuratezza storica e la plausibilità contemporanea e lo scarico il giocatore in sempre più alto numero di ottani calci piazzati. In alcuni segmenti i giocatori sono chiamati a prendere decisioni che hanno conseguenze trama-divergenti.

C'è anche una serie di "Strike Force" Missioni che hanno un impatto sul finale il giocatore nel gioco. In Force Missions sciopero, i giocatori sono caduto in un open space, mappa di stile multiplayer, data una serie di obiettivi da raggiungere - cioè difendere o prendere alcuni punti - e poi una squadra di uomini e alleati IA.Possono prendere il controllo di uno dei membri della loro squadra in qualsiasi momento, così come dirigere i movimenti e le posizioni del resto dei loro alleati da una posizione Overwatch. E 'strana combinazione di RTS e FPS che funziona sorprendentemente bene.

Call Of Duty Black Ops 2: Multiplayer

Per la modalità on-line del gioco, Treyarch ha istituito una massiccia revisione in termini di design. Il gioco sembra certo e suona come i suoi predecessori, ma i giocatori hanno ora opzioni di personalizzazione molto più che mai.

Per cominciare, il carico-out è rejigged quindi ora funziona su un sistema a punti. I giocatori hanno un certo numero di punti da assegnare, e possono aggiungere vantaggi, le attrezzature e le armi a seconda di come si desidera personalizzare il proprio soldato. Se, per esempio, sei un giocatore che non ha mai usato la loro arma secondaria in una partita online in precedenza, è possibile scaricare e utilizzare i punti raccolti da questo per aggiungere un allegato supplementare per la vostra arma principale, o equipaggiamento extra.

I giocatori possono anche usare i punti per assegnare loro una Wild Card, consentendo loro di selezionare vantaggi extra. I vantaggi sono ancora divisi in tre categorie, ma con una scheda Greed Wild, i giocatori possono selezionare più di una Perk dalla stessa Categoria. In modo che possano marciare in battaglia con entrambe, diciamo, Mani Hardline e Luce Footed, o Fast e la durezza, che nei giochi precedenti sarebbe impossibile.

Killstreaks sono ancora presenti, e sono rimasti in gran parte incontaminata dal carico-out allocazione punto - probabilmente per mantenere il multiplayer online un po 'più equilibrata. Tuttavia, in Black Ops 2, che sono stati re-immaginato come ScoreStreaks; giocatori stringa insieme azioni e uccide, e non solo questi ultimi, ad aprire i propri premi ScoreStreak.

Call Of Duty Black Ops 2: Zombies


Le modalità Zombie turni fuori il pacchetto. Fino a quattro giocatori si scatenano in una serie di mappe in cui l'obiettivo principale è quello di sopravvivere contro l'orda non-morti. Qui, però, ci sono due altri tipi di corrispondenza diversi da quello principale - in cui i giocatori cercano di sopravvivere contro sempre crescenti ondate di zombie.

In Tranzit, i giocatori prendere un autobus che li trasporta tra le diverse mappe dove si possono raccogliere nuove attrezzature e armi. Nel dolore, i giocatori sono divisi in due parti, e il prestigio ultimo lato sinistro vince l'incontro.

Ci sono anche opzioni per i giocatori che non sono bravo a modalità online - controllare il Casting serie COD strumento e la modalità Teatro per la riproduzione.

Call Of Duty Black Ops 2: Verdict

Call of Duty Black Ops 2 è positivo farcito con contenuti per i giocatori, e anche se si ha l'impressione questo franchise ha raggiunto il punto di svolta sulla generazione attuale di console, l'ultima bestia Treyarch è una cosa di bellezza.Haters sono sempre andando a odiare, ma Black Ops 2 è uno dei tiratori migliori e più accessibili della sua generazione e uno dei titoli fondamentali del 2012.

Call Of Duty Black Ops 2 Data di uscita: 13 novembre 2012 

sabato 3 novembre 2012

Migliori proposte dual sim




NGM SOAP

E' il primo cellulare tutto touch (ossia senza tastiera vera), che può far funzionare due sim contemporaneamente: la soluzione ideale per tenere ben distinte le chiamate personali da quelle di lavoro o per scegliere , a seconda delle circostanze, la tariffa migliore per chiamare. Per esempio quando sei all'estero: oltre alla sim italiana ce ne puoi mettere una del paese in cui ti trovi ed evitare così i salassi del roaming.
Chiamare con una sim o l'altra è facilissimo: fai il numero e scegli, con un clic, con quale delle due chiamare. Oltre a questo, il soap ha di serie l'app per aggiornare ''on the go'' le tue pagine di facebook e twitter e scatta foto da 3,2 Mpixel.


HOP MOBILE HM 90

Come l'ngm, mi permette di usare due sim(cioè due numeri di telefono assime). Anzi, di serie te ne da una lui dell'operatore hop tel (con 10 euro di traffico) che ti offre tariffe particolarmente convenienti per le chiamate da e verso l'estero.
Un'altra particolarità del gestore hop tel è che puoi avere un numero di cellulare con un prefisso simile a quello di casa (02 o 06 invece di 339... tanto per capirci). Il vantaggio?E' tutto su chi chiama, che può farlo al costo - di solito inferiore- delle chiamate verso la rete fissa anzichè mobile. Per il resto l'hm 90 è un tradizionale callulare a slitta con tastiera a scomparsa, schermo da 5 cm e fotocamera da 1,3 Mpixel.

SAMSUNG B5722

Anche questo samsung, che ricorda vagamente il più diffuso corby, ti fa gestire facilmente la doppia sim. Le sue caratteristiche sono l'altezza del marchio perchè ha un display da 2,8 '' (7 cm) e la fotocamera da 3,2 Mpixel con flash. Tra una telefonata e l'altra puoi ascoltare tutti gli mp3 che vuoi visto che la sua memoria espandibile con schedine micro sd.
Gestisci le e-mail e sfrutti i widget: trovi anche quelli di facebook e twitter per eseguire in diretta con gli amici. Con due sim pensi di telefonare il doppio? Il piccolo samsung ha ben 14 ore di autonomia. Per ora nessun gestore telefonico lo ha a listino però lo acquisti facilmente sul web.

TUTTI GLI ARTICOLI ELENCATI SI POSSONO AVERE GRATIS LEGGENDO LA MIA GUIDA PASSO-PASSO NEI POST DI NOVEMBRE.

giovedì 5 aprile 2012

SSX torna grande e ci riporta finalmente in pista (PS3)

Sono passati 10 anni dall’avvento di SSX per PS2 e finalmente giunge un degno erede al trono del gioco definitivo di snowboard. E visto che di neve in giro ce n'é sempre di meno... non potevamo non giocarci!

SSX arriva per fare tabula rasa di tutti gli spin-off e tentativi passati di riportare alla luce la passione del primo mitico SSX per PlayStation 2. Quest’anno si può dire che EA Canada abbia fatto un ottimo lavoro: finalmente abbiamo tra le mani un gioco in gradi di farci respirare aria di neve ad ogni partita. In questo SSX l’ambientazione è come sempre montana e si ha la possibilità di giocare le discese in tracciati di fantasia costruiti sopra ambientazioni reali. Gireremo infatti su alture importanti per il panorama mondiale delle discese, dalle alpi all’Himalaya, dalla Patagonia alla Siberia e così via. Tutte le aree sono state prese dalla NASA via satellite, pertanto anche se chiaramente la pista non esiste in realtà, le montagne da cui parte il tutto seguono lo schema reale dei monti esistenti, un bello sforzo per i veri appassionati!

Sfide pericolose
Subito dopo la prima partenza, basata su un'introduzione allo svolgersi degli eventi che ci porteranno a seguire la flebile e non importante trama del gioco, ci troveremo a poter scegliere tra 4 voci nel menu principale: Tour Mondiale, Esplora, Eventi Globali, RiderNet. In Tour Mondiale ci troviamo a impersonificare a turno i membri del team SSX (Skate Snowboard Motocross), che si trovano a inseguire una sfida dietro l’altra per acciuffareGriff Simmons, un ex membro del team che sembra sia scappato con i soldi del gruppo. Lo seguiremo intorno al mondo e lo sfideremo in varie discese dove essenzialmente lo scopo sarà fare più punti facendo più trick, arrivare prima lui o semplicemente arrivare VIVI alla fine della discesa!

La modalità storia a seconda di quanto siete dei manici del pad può durare dalle 8 ore al doppio o più e il perché lo capirete tra un’imprecazione e l’altra mentre rifarete il tracciato mille volte cercando di fare il miglior tempo. Durante la modalità storia è importante ricordare che si è data la possibilità di personalizzare il personaggio con attrezzatura e abbigliamento nuovo tra una pista e l’altra. Questo non è solo un discorso di estetica. L’equipaggiamento, acquistabile tramite i soldi vinti durante le varie discese, ripetibili per fare cassa, ci servirà per forza di cose per affrontare alcuni tracciati.

Niente sfide a due giocatori
Con Esplora, che consigliamo di giocare finito il tour mondiale, avremo la possibilità di giocare singoli eventi e sfide lungo i tracciati del gioco e parliamo di più di un centinaio di sfide, che fondamentalmente ci terranno incollati al gioco. Eventi Globali è la modalità Online di SSX. Come sempre ci troviamo a utilizzare un Online pass provvisto all’interno della confezione (se è un titolo usato dovremo acquistarlo a parte). Non è un reale “multiplayer” ma un mondo EA persistente dove potremo accedere a sfide create dalla stessa casa madre, dove lo scopo sarà effettuare tempi o punteggi migliori in una classifica globale.

Potremo anche noi stessi creare degli eventi privati o pubblici dove altri giocatori da tutto il mondo potranno accedervi e sfidare i nostri tempi. Non vi è mai la possibilità di una sfida contemporanea di due giocatori. RiderNet è il nostro profilo giocatore. Se connessi online ci fornirà una panoramica globale delle nostre passate vicissitudini sulle piste e dei nostri record. Ma è anche l’elenco delle nostre personalizzazioni, ad esempio potremo scegliere la musica che ci accompagna durante il gioco e customizzarla con i nostri album e condividerla con amici creando una nostra radio o ascoltare la musica degli amici ! Una gran bella cosa.

Per dita veloci
Fermo restando che SSX è un gioco moooolto veloce, non adatto a quelli con una coordinazione occhio-pad risalente all’età in cui per gioco veloce si intendeva Space Invaders, rimane un gioco dalla semplicità e dall’approccio utente superbo. Con la leva sinistra del pad ci muoviamo, con la destra e con i pulsanti sul pad (i 4 principali e i grilletti) effettuiamo i trick. Le combinazioni di trick che possiamo fare nelle varie situazioni sono chiaramente innumerevoli e discesa dopo discesa sarà automatico acquisirne la padronanza (che vista dagli occhi di un giocatore esterna sarà riassunta in uno smanettare a caso sul pad). Gli altri bottoni rimasti ci servono per il Turbo, utile nelle gare di velocità, e il Replay, che ci permette di riavvolgere l’azione se ad esempio ci cappottiamo giù da un burrone a 2 secondi dalla fine della gara (ma attenzione il tempo non si ferma).

Se riusciamo continuamente a infilare un trick dietro l’altro potremo riempire completamente la barra Tricky, che ci darà la possibilità di fare numeri ancora più esagerati oltre che ad avere il turbo infinito! La discesa invece è quasi reale, il movimento del personaggio sulla pista, il suo appoggio agli elementi del percorso, ci lascia sempre immersi nella discesa, è come se dopo aver giocato a FIFA si abbia quel bisogno di prendere un pallone e andare subito a giocare a calcio.

Conclusioni
Anche un titolone così però ha i suoi limiti. Nonostante sia stato notevolmente migliorato, EA non ha osato dare quel qualcosa in più in termini di modalità e possibilità di gioco che una casa come questa poteva dare. Ok che fondamentalmente un gioco così si basa sulle discese ma perché non creare modalità ad hoc già da menu principale per attività di tipo diverso? Perché non creare un multiplayer online competitivo? Perché non dare la possibilità a due giocatori seduti sullo stesso divano di sfidarsi contemporaneamente? Una bella modalità Skate park dal menu principale era chiedere troppo? Detto questo SSX è il gioco di Snowboard che ogni appassionato del genere dovrebbe avere. Il senso di libertà, movimento e coinvolgimento nelle discese è totale. Non adatto a chi non è abituato a giochi veramente veloci o che semplicemente non ritiene un titolo arcade e non simulativo sullo snowboard una questione seria.

mercoledì 4 aprile 2012

Scegliere una fotocamera reflex digitale


Prima domanda: quanti soldi ho?

Sembra stupido, ma è fondamentale determinare un budget iniziale, servirà a filtrare molte opzioni.
Il budget non deve essere troppo rigido, ma la variabilità deve essere proporzionale al suo valore. Comunque, tieni in considerazione di spendere almeno 500€ per una fotocamera con un obiettivo 18-55mm (quello più comune al giorno d’oggi).
Se non puoi permetterti questa cifra, meglio aspettare un po’ o rivolgerti al mercato dell’usato fotografico.

Tratto dal Blog FotoComeFare
Ricordati inoltre che ci sono alcuni accessori che sarai (quasi) costretto a comprare. Sicuramente ti servirà una borsa per la fotocamera e una o più memory card. Inoltre, potresti voler subito acquistare filtri, un treppiede o una batteria aggiuntiva.

Sono tutti articoli che costano a partire da qualche decina di euro ciascuno e facilmente possono portare a spendere almeno un centinaio di euro in più.

Seconda domanda: per cosa userò la fotocamera?

Se puoi, cerca di intuire quali saranno i più frequenti utilizzi che farai della tua nuova reflex. Alcuni potrebbero essere determinanti per la tua scelta.

Ad esempio, se pensi che ti troverai spesso a fotografare al chiuso, o in generale in situazioni di scarsa luce, sarà importante una fotocamera che permetta di lavorare con valori di ISO alti limitando il rumore. Oppure che dovrai sicuramente procurarti un obiettivo con apertura massima molto ampia e ciò influirebbe sul budget.

Se fotograferai soprattutto scene d’azione, ti servirà una fotocamera in grado di scattare una raffica molto rapida.

In generale, se pensi che il tuo fotografare sarà focalizzato, considera come questo potrebbe influire sul tuo acquisto.

Come interpretare le innumerevoli caratteristiche delle reflex?

Veniamo al sodo. Dopo aver bene riflettuto sulle risposte alle due domande precedenti, puoi andare a considerare i vari modelli di fotocamere che trovi propo

sti su Internet o nei negozi.

Innanzitutto, nel considerare la marca, non farti ingannare da domande tipo: è meglio Canon o Nikon? Ho già esposto la mia risposta a questa domanda nell’articolo Canon o Nikon: qual è meglio?. Sostanzialmente, la marca non è una variabile da considerare.

Vediamo invece le varie caratteristiche delle reflex, almeno le più importanti, che peso dare loro e come considerarle nella scelta.

Risoluzione

C’è stato un lunghissimo e triste periodo (che probabilmente non è ancora finito) in cui i rivenditori di fotocamere non facevano altro che spingere sulla risoluzione (i megapixel) dei vari modelli di fotocamere. La risoluzione sembrava in assoluto il criterio principe per determinare la bontà di una macchina fotografica digitale.

Non era vero in passato ed al giorno d’oggi lo è ancora meno. Ormai anche le fotocamere più economiche (tra quelle nuove, ovviamente) hanno una risoluzione sufficiente a creare foto belle da vedere su schermo e anche su stampe di grande dimensioni. Considera che una fotocamera da 10 megapixel (risoluzione diffusissima oggi) ti permette di stampar

e comodamente foto con la dimensione più grande lunga 50 cm.

Quindi, se stai acquistando una nuova reflex, non preoccuparti della risoluzione, a meno che non pensi di stampare cartelloni pubblicitari da appendere nelle stazioni o sulle pareti dei palazzi.

Se acquisti usato, comunque non dovrai preoccuparti, perché è meglio non comprare corpi macchina troppo vecchi, quelli che potrebbero avere risoluzioni troppo basse.

Dimensioni del sensore

Le reflex digitali hanno sensori di dimensioni diverse. Ho spiegato gli effetti di questo negli articoli sul crop factor.

Sostanzialmente, i sensori più grandi sono i migliori, ma ovviamente comportano una spesa maggiore. Le reflex con i sensori più grandi (che si chiamano full frame) sono solitamente nella fascia professionale.

Per una full frame non spenderai meno di 2000€ e gli obiettivi per questo tipo di fotocamera saranno più costosi di quelli per le fotocamere con sensori più piccoli.

Quindi, difficilmente la scelta per te sarà quella di una full frame, a meno che tu non sia già diretto ad un’attività di tipo professionale. Se sei un amatore, una full frame potrebbe essere la scelta adeguata solo se ormai fotografi da un po’ e alcune caratteristiche delle altre fotocamere ti stanno strette. Ma in tal caso allora questo articolo non ti serve proprio.

Escludendo le reflex full frame, le differenze di crop factor tra gli altri modelli sono ininfluenti sulla scelta. Quindi anche il crop factor è un elemento che puoi trascurare.

Dimensioni della fotocamera

Guardando le fotocamere sugli scaffali ti renderai conto che salendo di prezzo aumentano anche il peso e l’ingombro complessivo del corpo macchina.

Una reflex non sarà mai tascabile come una compatta, certo. Se però pensi di usarla spesso in condizioni in cui la leggerezza è indispensabile (ad esempio in viaggio) meglio che non trascuri questo aspetto.

Inoltre, le fotocamere più ingombranti sono anche più vistose. Se intenfi praticare un genere fotografico in cui è necessario “rubare” gli scatti passando inosservati, come la street photography, allora meglio avere una reflex più piccola.

Aggiornamenti futuri

È inevitabile, man mano che la tecnologia e le tue esigenze evolveranno, ti ritroverai a volere qualche funzione in più sulla tua fotocamera. Siccome un corpo macchina può essere costoso, meglio far sì che la necessità di sostituirlo sia meno frequente possibile.

In quest’ottica, meglio evitare le fotocamere entry level, ovvero le più economiche. Per essere così economiche, esse mancano di alcune caratteristiche che diventano presto utili non appena accumuli un po’ di esperienza.

Se pensi di praticare la fotografia “seriamente” anche se non professionalmente, forse meglio orientarti verso un modello medio, di quelli che costano un po’ più di 1000€.

ISO

Ci troviamo molto più spesso di quanto vorremmo a fotografare in condizioni di illuminazione scarsa. Foto a concerti, eventi sportivi indoor, spettacoli teatrali, feste, richiedono valori elevati di ISO per ottenere scatti decenti. E ciò rischia di rendere le foto troppo rumorose.

La tecnologia si è molto evoluta in questo campo in tempi recenti, però le reflex più economiche provocano ancora troppo rumore a valori di ISO non altissimi (ad esempio 800).

Di tutte le fotocamere si può sapere l’ISO massima. Solitamente le reflex con ISO massima più alta sono quelle che permettono prestazioni migliori ad ISO elevate, ovvero che producono foto meno rumorose a parità di ISO.

Tanto per cambiare, per avere migliori prestazioni in questo campo bisogna spendere un po’ di più. Nella categoria delle fotocamere attorno ai 1000€ si trovano comunque già dei buoni modelli.

Schermo basculante e live view

In passato le reflex non avevo il live view, ovvero la possibilità di vedere in tempo reale sullo schermo LCD ciò che si sta inquadrando. Ora sempre più modelli includono questa funzione.

Di per sé, secondo me, il live view non costituisce necessariamente una discriminante nella scelta. Mi sono trovato però spesso a sentire la mancanza dello schermo basculante.

Spesso, punti di vista insoliti (ad esempio da terra) rendono le foto veramente interessanti. Guarda caso, si tratta di punti di vista che rendono difficile l’osservazione attraverso il mirino.

Per questo, uno schermo basculante può rendere molto più facile e piacevole cercare i punti di vista migliori per le nostre foto. Non è una caratteristica fondamentale, ma sicuramente utile.

Velocità della raffica di scatto

Tutte le reflex permettono di effettuare una raffica di scatti tenendo premuto il pulsante di scatto. La velocità della raffica è data dal numero di scatti effettuabili in un secondo. Si va da circa 3 al secondo fino ai circa 9 delle fotocamere professionali più blasonate.

Una velocità più elevata ti sarà utile nelle scene d’azione, come nello sport. Con una raffica è più facile cogliere il momento decisivo all’interno di una sequenza rapida di azioni.

Fai quindi particolare attenzione a questa caratteristica se pensi che ti troverai spesso a fotografare situazioni molto concitate.

Modi di scatto automatici

Le fotocamere compatte sono fornite dei modi di scatto automatici più fantasiosi, che scelgono le impostazioni ipoteticamente migliori per tantissime situazioni diverse.

Chi compra una reflex lo fa anche per poter controllare manualmente le impostazioni, almeno in parte. Però, in un periodo iniziale le modalità automatiche possono aiutare a prendere dimestichezza.

Si tratta quindi di un optional non determinante, ma comunque di qualche utilità.

Video

Il video sulle reflex è un argomento serio, che meriterebbe molti articoli. In generale ti consiglierei di cercare fotocamere in grado di filmare in full HD (1080p).

Stai inoltre attento alla massima durata dei video. Molte fotocamere ti impediscono di registrare filmati oltre una certa lunghezza, verifica che questa non sia troppo ridotta.

Assicurati inoltre che il formato di registrazione dei video sia standard, facilmente elaborabile tramite i programmi per i video più diffusi.


Samsung Galaxy S II o iPhone 4? Confronto


Se è vero che nella scelta di uno smartphone riveste sempre maggior peso il sistema operativo e l’ecosistema di applicazioni ad esso correlato, allora è opportuno dare inizio a questo confronto ricordando quali sia la dotazione software a bordo di Samsung Galaxy S II e di Apple iPhone 4.

Google Android 2.3 Gingerbread per Samsung Galaxy S II. Apple iOS 4.3 per iPhone 4. Da una parte, quindi, uno smartphone la cui esperienza d’utilizzo può essere implementata ed arricchita attraverso il download delle applicazioni proposte su Android Market e su Samsung Apps. Dall’altra, invece, l’ecosistema costruito da Apple attorno al sistema operativo iOS e, quindi, le applicazioni proposte su App Store. E ancora. Da una parte – Samsung Galaxy S II – un sistema operativo open source, dall’altra – Apple iPhone 4 – una piattaforma proprietaria.

Sebbene l’accoppiata sistema operativo/applicazioni costituisca probabilmente l’aspetto sul quale si basano (o si dovrebbero basare) le scelte di acquisto degli utenti, non sono certo dettagli da poco la tecnologia impiegata per gli schermi e al di sotto della scocca. In riferimento alla dotazione hardware, è opportuno ricordare che Apple iPhone 4 è stato lanciato sul mercato nell’estate nel 2010 e che, quindi, porta sulle spalle un anno di vita. Samsung Galaxy S II, invece, ha debuttato 55 giorni fa. Poco meno di due mesi, nel corso dei quali, stando a quanto riferito dal produttore sudcoreano, sono stati venduti ben 3 milioni di esemplari.

Le specifiche di Samsung Galaxy S II e Apple iPhone 4 sono state illustrate nel dettaglio. Senza entrare di nuovo nello specifico, si propongo due video di confronto, realizzati dalla redazione di Telefonino.net e dallo staff di Pocketnow.com.

Parchimetri che non danno il resto


Ieri sono andato a lavorare e, come ogni giorno, ho parcheggiato la macchina nel parcheggio per residenti di Maiori e mi sono recato a pagare i 15 centesimi al parchimetro.
Ora mi dovete spiegare una cosa... ma chi cavolo ha con se perennementa 15centesimi precisi per pagare il parcheggio? Questo è un blog che parla di tecnologia, allora mi spiegate perchè non installano in tutti i comuni italiani parchimetri che danno il resto???? Dire che li devono inventare è riduttivo.... si sa e si capisce che ci lucrano sopra.... vergogna..

venerdì 4 marzo 2011

BlackBerry Playbook: anteprima video

Nonostante il MWC 2011 sia passato, l’edizione di questo anno ha lasciato tanti echi, infatti molti di quei prodotti presentati in alla fiera, a breve verranno rilasciati sul mercato, molti prodotti rivoluzionari che fanno salire di un punto l’asticella tecnologica. Ecco che quindi anche RIM ha deciso di dare il proprio apporto alla “causa”, presentando un tablet che prende il nome di BlackBerry Playbook.


Parliamo di un tablet dalle caratteristiche interessanti, un processore da 1 GHz dual core della serie TI OMAP 4430 (molto veloce e che permette grazie alle ottimizzazioni del sistema operativo di utilizzare il multiprocessing simmetrico, per avere un multitasking reale), 1 gigabyte di ram ed il nuovosistema operativo QNX Neutrino (architettura microkernel).

Ma le caratteristiche tecniche di successo non finiscono qui, infatti il display è da 7 pollici con risoluzione 1024×600 pixel, mentre le dimensioni ed il peso del tablet sono molto contenute (130 mm x 193 mm x 100 mm ed un peso di circa 400 grammi). Non mancheranno i soliti moduli Wi-Fi b/g/n, bluetooth 2.1 + EDR e connettività 3G e 4G. Il taglio di dimensioni della memoria interna può essere da 16, 32 o 64 gigabyte, mentre la fotocamera posteriore è da 5 megapixel full HD e quella anteriore da 3 megapixel. La batteria è da 5.300 mAh mentre la disopnibilità del prodotto dovrebbe essere per il 10 Aprile 2010.


Fonti:http://news.tecnozoom.it

LG PC LED IPS1, IPS6 e E10: monitor per PC ultra sottili

LG PC LED IPS1, IPS6 e E10: monitor per PC ultra sottili




I monitor LG PC LED IPS1 ed IPS6 consentono di riprodurre immagini dai colori realistici, si caratterizzano per le tecnologie avanzate e per il design molto sottile ed elegante, la base ha una altezza di 110 millimetri e può essere ruotata, inclinata e orientata a seconda della visuale scelta. I monitor LED IPS sono adatti a quanti devono lavorare su immagini o video e per coloro che utilizzano avanzati software di computer grafica o appassionati di videogiochi.

Le serie IPS1 e IPS6 si caratterizza anche per l’attenzione al risparmio energetico, consentono infatti di risparmiare fino al 27% di elettricità. Le gamme LG IPS1 e IPS6 sono disponibili a partire da 209 euro.

I modelli di LED monitor per PC E10, sono stati pensati soprattutto per trasformare l’ufficio in un luogo di lavoro comodo ed efficiente. Questi monitor garantiscono un risparmio energetico del 40% rispetto ai tradizionali monitor LCD e inoltre, sono stati ideati utilizzando materiali non dannosi per l’ambiente.
Il design è molto sottile e moderno e permette di risparmiare spazio nell’ambiente lavorativo. Nella base dei monitor è stato ricavato un alloggiamento per custodire penne, matite e altri oggetti da scrivania. I monitor LG E10 sono disponibili a partire da da 159€ fino 199€.

Samsung Nexus S: Google phone in vendita con Vodafone

Samsung e Vodafone Italia hanno annunciato che il nuovo Samsung Nexus S sarà disponibile in Italia al prezzo di 549 euro e sarà acquistabile presso tutti i punti vendita Vodafone Italia e sullo shop on line.

Il nuovo smartphone Nexus S, si caratterizza per il sistema operativo Android 2.3 Gingerbread, fotocamera da 5 mp, processore da 1GHz, memoria integrata da 16GB e uno schermo curvato da 4 pollici Super Clear LCD.

Samsung Nexus S è anche compatibile con la tecnologia Near Field Communication che permette di comunicare con un altro device e di scambiarsi dati e informazioni. Lo smartphone Nexus S sarà inizialmente venduto in esclusiva con Vodafone, tutti i clienti in abbonamento potranno aderire all’offerta “Più Smart con Vodafone” che a 29 euro al mese offre traffico internet incluso.
In questo momento il Samsung Nexus S è lo smartphone con tecnologia piu’ avanzata presente sugli scaffali. Il problema secondo noi è che è un prodotto quasi morto anche perche’ nel giro di un mese ariveranno tutti i prodotti di Barcellona compreso il Samsung Galaxy S II e tutti gli HTC. Questo Samsung doveva uscire prima di Natale secondo noi.


Fonti:http://news.tecnozoom.it

Cassandra Crossing/ FreedomBox, RoseBox, PrivacyBox e dintorni

Da hardware costoso e rumoroso a scatolette pronte all'uso. Tecnologie partecipate al servizio della privacy, tecnologie a cui partecipare

È di questi giorni la notizia che il professor Eben Moglen, notissimo paladino del Software Libero ha annunciato la costituzione di una fondazione, FreedomBox Foundation ed il lancio di una campagna di finanziamenti ad essa dedicata. Contemporaneamente, sul Wiki di Debian, è stato annunciato un nuovo progetto Debian per la realizzazione di un ambiente operativo Debian-based per l'hardware delle FreedomBox.

Ma in cosa consiste il progetto FreedomBox e a quali necessità risponde?
Per capire meglio bisogna fare diversi passi indietro, fino al lontano 2005 quando il Progetto Winston Smith, al grido di "Vogliamo scatole, non programmi", lanciò il progetto PrivacyBox (Pbox) e la maillist dedicata.

Il concetto, figlio di quei tempi, era che se da una parte le applicazioni per la difesa della privacy esistevano, dall'altra erano di configurazione non banale, e richiedevano, per essere efficaci ed utili sia al possessore che alla comunità, che la macchina su cui giravano stesse accesa giorno e notte. Un PC acceso a quei tempi costava dai 100 ai 200 euro all'anno, per tacer dei rumori notturni che ne rendevano da soli spesso improponibile il lasciarlo sempre acceso nella maggior parte delle abitazioni.
Esistevano già allora motherboard a bassissimo consumo senza ventola, audio e video, che consumavano dai 5 ai 9 watt, cioè meno di un decimo di un PC, e che potevano far girare tranquillamente Linux.
Il difetto era che costavano circa 300 euro e non erano quindi alla portata del pubblico in generale. Erano però ancora disponibili gli ultimi esemplari di Microsoft Xbox, anche loro PC Intel che potevano far girare varianti della distribuzione Linux Debian, e che potevano trovarsi anche al prezzo di 80 euro.
Detto fatto, il primo modello di PrivacyBox fu realizzato moddando una Xbox, caricandociXebian, ed installandovi le varie Privacy Enhancing Technologies (Mixmaster, Mixminion,Freenet, Tor) in versione sia server che client, e configurando il sistema per funzionare come server web, server di posta, firewall e router per modem ADSL ethernet.

Risultato: una Pbox Level I bella, anzi coreografica, economica, perfettamente funzionale ma... la Xbox era un PC, consumava quanto un PC e faceva rumore quanto e più di un PC con la ventola scassata.

Pbox Level I


Si passò quindi alla realizzazione della Pbox Level II, stessa configurazione software ma hardware professional-grade (e professional-priced) Soekris 4501. Una scatoletta grande quanto un libro in edizione economica, totalmente silenziosa (la tenevo sul comodino di camera) su cui girava una Debian 386 da memoria flash. Era così robusta che poteva esser lasciata cadere per terra mentre era in funzione senza nessun problema.

Pbox Level II


Da lì una successione di modelli sempre più potenti ma sempre costosi, fino ad arrivare alla Pbox level V. Che doveva essere alimentabile a batteria, funzionare da access point ed implementare anche le allora nascenti reti mesh, cioè reti P2P formate da molte Pbox che agivano tra di loro da rete potendo così rendersi indipendenti (entro certi limiti) dai collegamenti ADSL.

Pbox level V


Ma come spesso succede ai progetti italiani, il progetto Pbox esaurì energie (e soldi) e di lui restano solo una dozzina di Pbox sparse per il mondo (alcune delle quali funzionano ininterrottamente da più di 5 anni).

Qualche anno dopo, per l'esattezza nel 2009, Agorà Digitale, associazione telematica della "Galassia Radicale" riprende il progetto Pbox, ribattezzandolo RoseBox e proponendosi di realizzare un hardware dedicato a basso costo, ed una interfaccia utente semplicissima ed amichevole, per rendere l'oggetto alla portata di tutti. Il progetto si arenò purtroppo dopo poco più di un anno per mancanza di energie e fondi: progettare, prototipare e realizzare un hardware dedicato non è cosa da poco, anche con i moderni mezzi di produzione elettronica di piccola serie (Arduino docet).

Ed arriviamo all'inizio di quest'anno. Riscoprendo il concetto che disporre di un computer silenzioso, economico, piccolo che girasse PET, agisse da firewall e partecipasse a reti mesh sembrava cosa buona, giusta e potenzialmente rivoluzionaria, nel senso che rendeva almeno parzialmente indipendenti i suoi possessori dai collegamenti ADSL, Eben Moglen affronta il problema "all'americana", cioè in maniera non artigianale ma "industriale", con ottima risonanza mediatica e di partecipazione.

Il progetto FreedomBox è ancora in fase preliminare, ma si strutturerà in due parti principali. La prima dovrebbe essere dedicata alla realizzazione di un hardware general purpose, a basso consumo ed headless, dotato di interfaccia WiFi, forse 3G e di costo economico (50-100 euro). Potrebbe essere grande quanto un alimentatore di quelli che tutti abbiamo a dozzine a casa.

La seconda dovrebbe essere la realizzazione di un sistema operativo personalizzato con le applicazioni PET necessarie e dotato di configuratori automatici.

In questo modo la FreedomBox risultante dalla loro unione dovrebbe essere quello che i tecnici chiamano "appliance", cioè un sistema informatico che il cliente compra, installa e vede come se fosse una scatola, senza cose da configurare o da controllare. Una presa di corrente (o alcune batterie) e via, proprio come i moderni modem/router ADSL (che sono infatti oggetti di questo tipo).

Quindi di nuovo "Vogliamo scatole, non programmi". Speriamo che il professor Moglen e la FreedomBox Foundation abbiano successo nel far materializzare per la prima volta su scala industriale questo piccolo ed antico sogno, rendendolo davvero alla portata di tutti.

E chi ci credesse, ed avesse tempo e voglia... Sapete che si può partecipare?

Opera, il browser vietato ai minori

Apple non autorizzerà il download del browser ad utenti minori di 17 anni. Si tratterebbe di un'applicazione potenzialmente foriera di contenuti pruriginosi. Ironia generale al quartier generale di Opera Software

Si tratta di una decisione che ha scatenato un'ironia generale, in primis da parte degli stessi vertici di Opera Software. Apple ha incluso Opera in una specifica categoria che ne autorizza il download solo ad utenti al di sopra dei 17 anni.

Nessun sedicenne potrà dunque implementare sui vari device della Mela il browser nordeuropeo. Opera Mini, peraltro, era stata presentata al Mobile World Congress di Barcellona, in attesa del fatidico via libera da parte di Apple. Il semaforo verde era stato infineacceso, prima di includere il browser mobile in una delle specifiche categorie presenti su iTunes, la stessa ora scelta per Opera sul Mac App Store. Quella dedicata ai maggiori di 17 anni, per cui si sottolinea come un'applicazione possa contenere casi frequenti e intensi di linguaggio o comportamento violento nei cartoni animati, nel genere fantasy o realistico.

Ma anche "casi frequenti e intensi di temi per adulti, horror o allusivi; inoltre, scene con contenuto sessualmente esplicito, nudo integrale, uso di alcool, tabacco e stupefacenti, che potrebbero non essere adatte per ragazzi di età inferiore ai 17 anni". Trattandosi di uno strumento per la navigazione web, qualsiasi contenuto - pruriginoso o meno - potrebbe essere raggiunto dagli utenti.
"Sono molto preoccupato - ha dichiarato Jan Standal, vicepresidente di Opera Software - A 17 anni si è molto giovani e non so se a quell'età si è davvero pronti ad usare un'applicazione simile. È molto veloce, lo sapete, e possiede molte feature. Credo che per scaricarla ci vorrebbero almeno 18 anni".

Opera Software ha dunque offerto un semplice trucco per tutti gli utenti al di sotto di quell'età. Andare sul sito opera.com e scaricare il browser. "Non vi chiederemo l'età o il numero di carta di credito - si può leggere in un comunicato stampa - ma per favore, chiedete il permesso ai vostri genitori prima di usare il nostro browser".

Al di là delle pungenti ironie, c'è un interrogativo che ha serpeggiato tra i vari osservatori in Rete. Perché al browser nativo Safari non è stato riservato lo stesso trattamento?Che la navigazione targata Mela sia sempre virtuosa e lontana da pruriginosi contenuti web?

Fonti:"Sono molto preoccupato - ha dichiarato Jan Standal, vicepresidente di Opera Software - A 17 anni si è molto giovani e non so se a quell'età si è davvero pronti ad usare un'applicazione simile. È molto veloce, lo sapete, e possiede molte feature. Credo che per scaricarla ci vorrebbero almeno 18 anni".

Opera Software ha dunque offerto un semplice trucco per tutti gli utenti al di sotto di quell'età. Andare sul sito opera.com e scaricare il browser. "Non vi chiederemo l'età o il numero di carta di credito - si può leggere in un comunicato stampa - ma per favore, chiedete il permesso ai vostri genitori prima di usare il nostro browser".

Al di là delle pungenti ironie, c'è un interrogativo che ha serpeggiato tra i vari osservatori in Rete. Perché al browser nativo Safari non è stato riservato lo stesso trattamento?Che la navigazione targata Mela sia sempre virtuosa e lontana da pruriginosi contenuti web?

"Sono molto preoccupato - ha dichiarato Jan Standal, vicepresidente di Opera Software - A 17 anni si è molto giovani e non so se a quell'età si è davvero pronti ad usare un'applicazione simile. È molto veloce, lo sapete, e possiede molte feature. Credo che per scaricarla ci vorrebbero almeno 18 anni".

Opera Software ha dunque offerto un semplice trucco per tutti gli utenti al di sotto di quell'età. Andare sul sito opera.com e scaricare il browser. "Non vi chiederemo l'età o il numero di carta di credito - si può leggere in un comunicato stampa - ma per favore, chiedete il permesso ai vostri genitori prima di usare il nostro browser".

Al di là delle pungenti ironie, c'è un interrogativo che ha serpeggiato tra i vari osservatori in Rete. Perché al browser nativo Safari non è stato riservato lo stesso trattamento?Che la navigazione targata Mela sia sempre virtuosa e lontana da pruriginosi contenuti web?

Windows Phone ci riprova coi Samsung

A una settimana dallo spiacevole incidente di percorso, Microsoft rilascia una nuova patch rivista e corretta, dedicata agli Omnia 7

Verso la fine di febbraio una strana incompatibilità con l'aggiornamento di Windows Phone 7 ha mandato al centro assistenza Samsung il 10 per cento degli smartphone Omnia 7. Il servizio di supporto Microsoft ha anche fornito alcune linee guida da seguire per tentare di ripristinare il dispositivo con le proprie forze, ma in alcuni casi si è reso necessario l'intervento dei tecnici.

Dopo la brutta figura di una banale patch che costringe al "reset hardware", il colosso di Redmond rimette online un nuovo aggiornamento da scaricare, riveduto e corretto. Un portavoce dell'azienda ha assicurato che i tecnici "hanno individuato e risolto i problemi che impedivano ad alcuni telefoni Windows di installare il software rilasciato lo scorso mese".

Per installare l'aggiornamento firmware scaricato sul computer occorre sempre collegare il dispositivo via USB e usare l'apposito software di gestione, Zune per sistemi Windows e Windows Phone 7 Connector per Mac OS X. Il famigerato problema tecnico Samsung si manifestava proprio in questa fase, con un'installazione insolitamente lunga che sfociava in un malefico crash.

Samsung GT-i9103 Galaxy S II - presto sul mercato con chip Tegra 2

Samsung GT-i9100 Galaxy S IINvidia ha confermato le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, il nuovo Samsung GT-i9103 con chip Tegra 2 sarà a tutti gli effetti un Samsung Galaxy S II, una versione alternativa del Samsung GT-i9100 Galaxy S II annunciato al Mobile World Congress con processore Exynos 4210. Non è chiaro per il momento su quali mercati saranno lanciati il Samsung GT-i9100 Galaxy S II e il Samsung GT-i9103 Galaxy S II, quest'ultimo probabilmente più performante grazie alla presenza della CPU Nvidia Tegra 2. Dal punto di vista estetico non dovrebbero esserci differenze di rilievo fra i due cellulari. Samsung GT-i9100 Galaxy S II Samsung GT-i9100 Galaxy S

Samsung annuncia i nuovi GT-E2652 e GT-E2652W con Dual SIM

Samsung ha annunciato questa ettimana i nuovi GT-E2652 e GT-E2652W, due cellulari della gamma Champ che già annovera la presenza del Samsung GT-C3300 Champ. Entrambi i cellulari offrono un display touchscreen di tipo resistivo in formato QVGA, una fotocamera da 1.3 megapixel, il lettore MP3 con radio FM e il jack da 3.5 millimetri per le cuffie. Il Samsung GT-E2652W si differenzia dal Samsung GT-E2652 per l'assenza della connettività Wi-Fi. Nessuna notizia, per il momento, sul possibile lancio di questi cellulari anche sul mercato italiano. Samsung GT-E2652 / GT-E2652W Samsung GT-E2652 / GT-E2652W.

Fonti:it.notizie.yahoo.com

Sony Ericsson Xperia X10 - un trapianto di software dal nuovo Xperia Arc

A seguito del rilascio dei file di sistema del nuovo Sony Ericsson Xperia Arc, alcuni appassionati sono riusciti a realizzare un aggiornamento software non ufficiale ad Android 2.3.1 per lo smartphone Sony Ericsson Xperia X10. Nonostante la messa a punto sia ancora in corso, il nuovo software per il Sony Ericsson Xperia X10 funziona già egregiamente, con il supporto della rete mobile, della connettività 3G e Wi-Fi, del Bluetooth e del GPS. Questa conversione software, di cui sentiremo ancora parlare nelle prossime settimane, oltretutto supporta anche le applicazioni Timescape e Mediascape che rappresentano una delle peculiarità degli smartphone del marchio nippo-svedese.

Fonti:it.notizie.yahoo.com

Motorola Xoom - svelato nel Regno Unito il prezzo della versione Wi-

Un autorevole rivenditore britannico ha aperto ieri le prenotazioni per il nuovo Motorola Xoom in versione Wi-Fi, il modello privo quindi di connettività 3G. La pagina sul sito del rivenditore ci svela il prezzo a cui il tablet Android 3.0 del produttore statunitense sarà messo in vendita: 499.99 sterline, al cambio attuale circa 590 euro (per la versione con 3G si parla invece di un prezzo di circa 700 euro). Saranno in molti a questo punto a fare i confronti con il prezzo dell' iPad soprattutto dopo l'annuncio del nuovo iPad 2 ed il calo di prezzo del vecchio modello. I due tablet, quello di Motorola e quello di Apple, sono sostanzialmente differenti sia per il sistema operativo utilizzato che per specifiche tecniche. In entrambi i casi, senza schierarci a favore dell'uno o dell'altro, siamo certi che entrambi otterranno un ottimo riscontro sul mercato. Motorola Xoom.it.

Fonti:notizie.yahoo.com

giovedì 3 marzo 2011

PSP2 annunciata: nome in codice NGP





Nella giornata di ieri, nel corso di un evento speciale a Tokyo, Sony ha presentato ufficialmente la PSP2 di cui parliamo da tanto tempo. Il nome in codice della nuova PSP è NGP, cioè next generation portable. Non ci saranno più gli UMD nella nuova PSP2, ma sarà usato un nuovo sistema di storage, precisamente delle speciali memorie flash. All’interno di ogni memoria flash di un gioco si potranno scaricare i DLC del gioco stesso e salvare i progressi.

La NGP ha il pieno supporto anche ai trofei del PlayStation Network e all’account dello Store. La caratteristica tecnica principale però è la presenza del touch screen e di un touch pad sulla parte posteriore della console. Grazie a questi elementi gli sviluppatori potranno creare nuovi tipi di gameplay.



Durante la presentazione sono state mostrate delle tech demo di Uncharted, Metal Gear Solid 4, LittleBigPlanet e Call of Duty, ma la lista delle case che svilupperanno per NGP è già molto lunga.

Parlando del software, debutterà sulla NGP la LiveArea, una sorta di XMB per questa PSP2, tramite la quale potremo spostarci in maniera intuitiva tra le varie voci. Grazie alla connessione 3G integrata, la LiveArea ci permetterà anche di trovare altri giocatori nei paraggi, per nuove sfide, oltre che controllare cosa fanno i nostri amici.

Secondo quanto dichiarato da Sony, la nuova NGP arriverà entro la fine del 2011 sul mercato, mentre sul prezzo non si sa ancora molto. Sony ha solamente detto che sarà un prezzoabbordabile” e comunque non supererà i 600 dollari.

Queste sono le caratteristiche tecniche:
CPU: ARM CortexTM-A9 core (4 core)
GPU: SGX543MP4+
Dimensioni: circa 182.0 x 18.6 x 83.5mm (larghezza x altezza x profondita)
Schermo: 5 pollici (16:9), 960 x 544, circa 16 milioni di colori, OLED
Touch screen: Multi-touch capacitivo
Touch pad posteriore: Multi-touch pad capacitivo
Fotocamera frontale e posteriore (non vengono specificati i megapixel, NdR)
Sonoro: altoparlanti stereo e microfono incorporati
Sensori: sistema di sensori di movimento SixAxis con giroscopio e accelerometro a tre assi
Bussola elettronica a tre assi
Localizzazione: GPS, Wi-Fi location service
Tasti e interruttori: tasto PS, tasto di accensione, croce direzionale, pulsanti d’azione (triangolo, cerchio, croce, quadrato), pulsanti dorsali R e L, stick analogici destro e sinistro, START e SELECT, Volume +/-
Comunicazione Wireless
Connettività alla rete mobile 3G
WiFi: IEEE 802.11b/g/n (n = 1×1) Infrastructure mode/Ad-hoc mode
Bluetooth: 2.1+EDR ?A2DP/AVRCP/HSP

Fonti:www.gamesplayer.it

Olivetti OliPad: tablet PC con Android per funzioni avanzate

olivetti olipad

Olivetti, dopo la presentazione al MWC 2011 ha annunciato Olivetti OliPad, il primo tablet PC italiano a montare Android 2.2 Froyo. Il tablet PC della Olivetti ha uno schermo touchscreen da 10 pollici e varie funzioni e applicazioni avanzate.

Olivetti OliPad, integra un display touchscreen da 10 pollici, connettività 3G, WiFi e Bluetooth. Monta il sistema operativo Android 2,2 Froyo, un processore Dual Cortex A9 di Nvidia, porta HDMI, USB/SD Card e browser Web. Olivetti OliPad, si caratterizza anche per le dimensione contenute e il peso di soli 780 grammi.

E’ dotato anche di un player multimediale in grado di riprodurre video in alta definizione e un software e-reading. Questo tablet PC consente una grande varietà di personalizzazione, soprattutto per i clienti business. Olivetti OliPad, è stato pensato sia per i clienti consumer che per le aziende e integra varie funzioni interessanti come all’Application Warehouse che permette l’accesso a varie applicazioni dedicate dedicato a imprese e Pubblica Amministrazione, Tool Enterprise Social Network, cataloghi digitali e guida all’allestimento del punto vendita. OliPad, sarà disponibile da 7 marzo 2011 a 399 euro. Per i privati, il tablet PC sarà commercializzato con Telecom Italia e sarà proposto con offerte ADSL e piani tariffari di Tim.

Microsoft Windows 8 in arrivo a giugno 2011?

Windows

Microsoft potrebbe annunciar

e il nuovo sistema operativo Windows 8 entro la fine di giugno 2011. Per ora sono solo rumo

rs, ma le voci dicono che Windows 8 potrebbe uscire proprio tra qualche mese e che sarebbe stato progettato soprattutto per l’utilizzo di tablet PC.Mancano tutte le conferme del caso, ma dagli ultimi sviluppi, sembra che Microsoft sia pronta a lanciare Windows 8 entro la fine di Giugno.

La nuova versione del sistema operativo, sarebbe stata progettata soprattutto per l’utilizzo su tablet e l’interfaccia assomiglierebbe un po’ a “Metro” di Windows Phone 7 e anche a Apple. Ultimamente Microsoft aveva passato lo step Milestone 2″ per Windows 8 e dunque lo step “Milestone 3″ sarebbe programmato per la fine di Luglio. Si attendono nuovi sviluppi.

Fonti:news.tecnozoom.it

Rimax Professional Recorder, sistema di videosorveglianza professionale e domestico

Il Rimax Professiona Recoder è un sistema di videosorveglianza composto da un monitor DVR con un schermo da 2.4 pollici ed una telecamera da interno ed esterno che incorpora un sensore di movimento e 8 LED per la visione notturna.

Questo sistema di videosorveglianza è ideale per mantenere sotto controllo la casa, l’ufficio, il magazzino ecc...

Quando viene rilevato un movimento, il monitor DVR registra le immagini catturate dalla telecamera nella memoria interna o sulla scheda SD.
Il sistema supporta schede SD da 2 fino a 8GB permettendo 44 ore di registrazione continue. Dispone inoltre di una memoria interna di 128MB

La telecamera può essere installata sia all’interno che all’esterno poiché supporta agenti atmosferici avversi (resistente all’acqua o al calore). Inoltre integra 8 LED infrarossiper la visione notturna.

Il monitor dispone di un’entrata USB per poter effettuare il collegamento al PC e un’entrata AVI per il collegamento al televisore.
Le registrazioni possono avvenire in 3 modi diversi: Automatico al rilevare un movimento; Manuale quando l’utente lo desidera e Programmabile per registrare in un momento determinato

Caratteristiche Tecniche:

Monitor:
• Monitor da 2.4”
• Altoparlante integrato nel monitor
• Registra in 3 modi: Automatico al rilevare un movimento; Manuale quando l’utente lo desidera e Programmabile per registrare in un momento determinato
• Registra archivi AVI, compatibili con Windows Media Player
• 3 canali selezionabili per visualizzare 3, 2 o 1 dipendentemente dalla telecamera in uso
• Uscita USB per collegamento a PC
• Entrata AC per ricaricare o far funzionare il monitor senza batteria
• Uscita AV per collegamento a TV PAL
• Ricevitore da 2.4GHz e distanza di trasmissione fino a 100m

Telecamera:
• 8 LED IR per la visione notturna
• Sistema PAL
• Telecamera da Interno/Esterno
• 3 canali selezionabili
• Possibilità di muovere l’angolo della telecamera
• Emissore 2.4 Ghz
• Distanza di emissione: 100metri con una lina di visione chiara

Il Rimax Professional Reocder è disponibile sul sito e.Commerce ufficiale della Rimax www.rimaxonline.it